I dinosauri moriranno. L'estinzione è un processo che travolge ciclicamente e generazionalmente chi non impara a trovare nuove maniere per stare a a galla. e per stare a galla è sempre meno utile restare al passo con i tempi. Scopriere il presente oggi equivale a boccheggiare, e boccheggiare equivale a dire che hai le ore contate.
Per vivere e non sopravvivere bisogna guardare avanti.
Prendete i giornalisti e l'informazione ad esempio. Trovo sconcertante che in giro ci siano ancora giornali stampati. La carta stampata è vecchia nel momento in cui viene stampata.
La stampa non è più al passo con i tempi da almeno 20 anni. e in questi 20 anni le regole dell' informazione si sono sgretolate, in favore di nuovi media.
Ora i media classici sono un contenitore troppo piccolo per la verità,per l'informazione.
La figura del giornalista è troppo a rischio per elevarsi a baluardo della verità. da qualsiasi parte la si guardi son morti i mostri sacri del giornalismo italiano, e senza fare nomi sono pochi e sempre meno quelli che hanno il coraggio di dire la verità. E la verità è sempre stato un concetto troppo relativo per essere raccontata.
Ma i tempi sono destinati a cambiare. E se anche da molti filosofi e letterati la verità è sempre stata definita come relativa, Pensare che essa non sia assoluta nell'era di internet risulta semplicemente un anacronismo.
Anacronistico perchè se il media è a disposizione di tutti l'informazione è più precisa, più aggiornata, più credibile.
Assieme alle parole quello che viene detto può essere confermato e testimoniato da video, da tracce audio che confermano e documentano la realtà. E quando i media sono a disposizione di tutti, e non a disposizione di pochi c'è la possiiblità di replicare, smentire, capire, costruire un futuro migliore.
venerdì 26 novembre 2010
martedì 18 maggio 2010
30 (a punk rock story)
Qualche anno fa discutevo con un amico molto convinto politicamente delle sue idee riguardo al potere che il messaggio di una canzone poteva avere sulle masse. Lui mi diceva che le canzoni rispetto alle idee e alle apologie politiche non sono nulla…che l'ideale politico in se stesso aveva una forza troppo grande da aver condizionato la sua vita e il suo modo di provare sentimenti da non essere possibile che una canzone, una band o un genere musicale potessero accendere gli animi di più del vivere una vita in base ad un pensiero basato su di una corrente politica.
Perché vi racconto questo?
Ovviamente perché non sono del' idea del mio amico. Ma ancora di più perché nella data di oggi, la mia band preferita, i Bad Religion, festeggiano il loro trentesimo anniversario. E lo fanno in grande stile, e con un'attitudine che dopo trent'anni (traguardo raggiunto da pochi loro coetanei nella scena) li fanno apparire con lo smalto di un tempo.
Ecco perché sono qui. Per rendere loro omaggio. Per ringraziarli, per dire quel mio amico che si sbagliava. e soprattutto per raccontarvi una storia che solo chi mi è vicino mi ha sentito raccontare, e forse adesso, mentre legge queste righe pensa: "Oddio no! Ancora con la storia dei Bad Religion! qualcuno imbottisca il ciccione di tavor! Abbandonate la naveeeeee!"
Però io ci tengo a quella storia. Perché è quello che sono, e ne vado fiero. e in questa storia al mio fianco ci sono loro.
Certo,nella rete troverete un sacco di fan con la loro storia su quanto i Bad Religion abbiano contribuito nelle loro vite. Ma questa è la mia.
E la racconto oggi perché loro per me sono stati veramente un esempio da seguire in questi ultimi 16 anni.
È da quando questo blog esiste avrei voluto parlare dei Bad religion. Ed adesso che c'è un motivo valido per farlo eccomi qua.
Questo è un blog che parla di politica, scritto da uno che fino all'altro ieri teneva la testa sotto alla sabbia. Quello ieri erano più o meno 16 anni, in una del estati più assolate che io ricordi. e mai come oggi trovo in loro un senso più grande in quello che sono diventato grazie a quella estate.
Fu quella volta, mentre me ne stavo a correre con lo skateboard mai avrei pensato di arrivare a parlare oggi di quel gruppo di cui casualmente qualcuno (Gross?)
mise un loro disco.
Era l'anno dei Nofx, L'anno in cui conobbi gli youth of today, i Gorila biscuits, gli Agnostic front, L'estate al cui inizio ascoltavo ancora gli ACDC, i Def Lepard e i Megadeth.
Ricordo che quella canzone, "Tomorrow" mi fece chiedere in giro chi fosse quel gruppo, di dove fossero, e ricordo che mi lanciai disperatamente alla ricerca di qualche loro disco.
Solo qualche mese più tardi arrivai a trovare la copia della copia della copia di una cassetta dal'amico di un amico.Internet non c'era, e c'era gente sulle fanzines locali che vendeva le copie o si organizzava in etichette d'importazione parallela.
Quell' inverno consumai la cassetta, e in me riecheggia ancora Delirium of disorder, 21st century, ma la cosa più importante di quell'anno fu che vendetti il mio skate, il mio sega master system e non so cos'altro per comperarmi un basso elettrico.
Fondai i Freakazoids! con un mio amico e quello fu il primo di una lunga serie di gruppi. Quell' inverno cominciai a collezionare dischi di vinile. I primi che comperai furono Everything went black dei Black Flag e Generator dei Bad Religion.
da li a sei mesi avevo quasi tutta la loro discografia in vinile.
Lessi e mi tradussi i testi, capii chi era Greg Graffin e chi ci fosse dietro a quei poemi che scriveva. Capii fino in fondo fino a che punto loro credevano in quello che facevano, sviscerai ogni citazione letteraria dalle loro righe e cercai in vano di imitarne il senso etico,ed acne se loro sarebbero sempre stati i soli ed irraggiungibili posso dire di aver visto nei bad religion non solo una grande band, degli innovatori geniali nei pezzi che tutt'ora scrivono.
Io vidi in loro degli esseri umani esemplari, dei cittadini di un mondo che in vano provavano a cercare di rendere un posto migliore.
Ecco il tipo di esempio che ho seguito fermamente. E se prima la loro per me era "solo" un etica a livello comportamentale, oggi il loro vastissimo mondo si riconcilia nelle migliori tradizioni di questo blog e della mia rinnovata maniera di vedere le cose.
Qui ho sempre dato spazio al dialogo, alle nuove idee. Ho sempre cercato un confronto aperto, ho sempre cercato di avere un' apertura mentale in queste pagine, e benché io abbia le mie idee sono pronto ad essere criticato se in maniera costruttiva.
Ed è questa predisposizione a cercare di migliorare le cose tutti insieme piuttosto che ognuno per i fatti suoi che io ho imparato dalla loro musica.
È a tutto questo che oggi, mentre mi scaricavo questo loro "30" dalla loro home page che ho pensato.
Ho ripensato a quando tutto questo è cominciato e me ne sono innamorato, ho pensato a come tutto avrebbe potuto essere stato senza di loro.
Ho riflettuto all'etica che nei loro pensieri e nelle loro idee a suo tempo ho saputo e voluto vedere. Grazie a loro ho sognato un mondo migliore, per cui vale le pena di combattere e nella cui tragedia di tutti i giorni vale ancora la pena di credere che tutto può migliorare.
Buon compleanno Greg, Brett, Jay,Greg, Brian, Brooks, e a tutti gli altri che hanno suonato con voi e per noi. Grazie di esistere!
Perché vi racconto questo?
Ovviamente perché non sono del' idea del mio amico. Ma ancora di più perché nella data di oggi, la mia band preferita, i Bad Religion, festeggiano il loro trentesimo anniversario. E lo fanno in grande stile, e con un'attitudine che dopo trent'anni (traguardo raggiunto da pochi loro coetanei nella scena) li fanno apparire con lo smalto di un tempo.
Ecco perché sono qui. Per rendere loro omaggio. Per ringraziarli, per dire quel mio amico che si sbagliava. e soprattutto per raccontarvi una storia che solo chi mi è vicino mi ha sentito raccontare, e forse adesso, mentre legge queste righe pensa: "Oddio no! Ancora con la storia dei Bad Religion! qualcuno imbottisca il ciccione di tavor! Abbandonate la naveeeeee!"
Però io ci tengo a quella storia. Perché è quello che sono, e ne vado fiero. e in questa storia al mio fianco ci sono loro.
Certo,nella rete troverete un sacco di fan con la loro storia su quanto i Bad Religion abbiano contribuito nelle loro vite. Ma questa è la mia.
E la racconto oggi perché loro per me sono stati veramente un esempio da seguire in questi ultimi 16 anni.
È da quando questo blog esiste avrei voluto parlare dei Bad religion. Ed adesso che c'è un motivo valido per farlo eccomi qua.
Questo è un blog che parla di politica, scritto da uno che fino all'altro ieri teneva la testa sotto alla sabbia. Quello ieri erano più o meno 16 anni, in una del estati più assolate che io ricordi. e mai come oggi trovo in loro un senso più grande in quello che sono diventato grazie a quella estate.
Fu quella volta, mentre me ne stavo a correre con lo skateboard mai avrei pensato di arrivare a parlare oggi di quel gruppo di cui casualmente qualcuno (Gross?)
mise un loro disco.
Era l'anno dei Nofx, L'anno in cui conobbi gli youth of today, i Gorila biscuits, gli Agnostic front, L'estate al cui inizio ascoltavo ancora gli ACDC, i Def Lepard e i Megadeth.
Ricordo che quella canzone, "Tomorrow" mi fece chiedere in giro chi fosse quel gruppo, di dove fossero, e ricordo che mi lanciai disperatamente alla ricerca di qualche loro disco.
Solo qualche mese più tardi arrivai a trovare la copia della copia della copia di una cassetta dal'amico di un amico.Internet non c'era, e c'era gente sulle fanzines locali che vendeva le copie o si organizzava in etichette d'importazione parallela.
Quell' inverno consumai la cassetta, e in me riecheggia ancora Delirium of disorder, 21st century, ma la cosa più importante di quell'anno fu che vendetti il mio skate, il mio sega master system e non so cos'altro per comperarmi un basso elettrico.
Fondai i Freakazoids! con un mio amico e quello fu il primo di una lunga serie di gruppi. Quell' inverno cominciai a collezionare dischi di vinile. I primi che comperai furono Everything went black dei Black Flag e Generator dei Bad Religion.
da li a sei mesi avevo quasi tutta la loro discografia in vinile.
Lessi e mi tradussi i testi, capii chi era Greg Graffin e chi ci fosse dietro a quei poemi che scriveva. Capii fino in fondo fino a che punto loro credevano in quello che facevano, sviscerai ogni citazione letteraria dalle loro righe e cercai in vano di imitarne il senso etico,ed acne se loro sarebbero sempre stati i soli ed irraggiungibili posso dire di aver visto nei bad religion non solo una grande band, degli innovatori geniali nei pezzi che tutt'ora scrivono.
Io vidi in loro degli esseri umani esemplari, dei cittadini di un mondo che in vano provavano a cercare di rendere un posto migliore.
Ecco il tipo di esempio che ho seguito fermamente. E se prima la loro per me era "solo" un etica a livello comportamentale, oggi il loro vastissimo mondo si riconcilia nelle migliori tradizioni di questo blog e della mia rinnovata maniera di vedere le cose.
Qui ho sempre dato spazio al dialogo, alle nuove idee. Ho sempre cercato un confronto aperto, ho sempre cercato di avere un' apertura mentale in queste pagine, e benché io abbia le mie idee sono pronto ad essere criticato se in maniera costruttiva.
Ed è questa predisposizione a cercare di migliorare le cose tutti insieme piuttosto che ognuno per i fatti suoi che io ho imparato dalla loro musica.
È a tutto questo che oggi, mentre mi scaricavo questo loro "30" dalla loro home page che ho pensato.
Ho ripensato a quando tutto questo è cominciato e me ne sono innamorato, ho pensato a come tutto avrebbe potuto essere stato senza di loro.
Ho riflettuto all'etica che nei loro pensieri e nelle loro idee a suo tempo ho saputo e voluto vedere. Grazie a loro ho sognato un mondo migliore, per cui vale le pena di combattere e nella cui tragedia di tutti i giorni vale ancora la pena di credere che tutto può migliorare.
Buon compleanno Greg, Brett, Jay,Greg, Brian, Brooks, e a tutti gli altri che hanno suonato con voi e per noi. Grazie di esistere!
martedì 11 maggio 2010
chi ben comincia...
Sono stato via per un po', me ne scuso. So che chi mi è vicino sa che ho avuto degli ottimi motivi per non esserci .
Tuttavia, mentre seguivo la mia famiglia alla quale ho dovuto dedicare tutto il mio tempo....da distante ho seguito i primi passi del nuovo presidente della regione Veneto, Luca Zaia.
Ebbene fin dal primo momento mi sono scoperto abbastanza soddisfatto. Soddisfatto nel vedere che, dopo anni di autentica ignoranza da parte dei suoi più arditi esponenti, la lega sta passando secondo me un periodo storico nel quale ha deciso un po' di ripulirsi.
Basta battute sui negri, sui froci. Basta con le roccambolesche provocazioni da parte dei leader (S?) di questo a tratti ridicolo ed insopportabile movimento.
So che sono offensivo. Ed allora? vorrei che un leghista con un po' di sale in zucca mi desse torto. Motivandomi però il perchè secondo lui ho torto.
Perchè quando vedo queste cose non penso di poter aver torto.
Comunque, appena Zaia ha vinto, in me si è accesa una speranza. ho visto un altra lega, una persona abbastanza equilibrata, ma soprattutto una faccia nuova.
Questo mi ha dato speranza. Una faccia nuova.
Ma la speranza è duarata forse troppo poco. Purtroppo.
Scoppiata la polemica sulla pillola del giorno dopo, passando per un paventabile ritorno dell' Italia al nucleare per udire in sottofondo il suddetto presidente parlarmi dei nostri padri costituenti che erano federalisti fin dall'inizio piuttosto che intavolare discorsi utili alla collettività come la benedizione del Mc Italy ho capito:
Quel timido fazzoletto verde che spunta dal taschino è la punta di un iceberg molto più grande.
é una sfumatura su un concetto radicato nella gente, ora più artefatto, meglio confezionato di un tempo in cui la gente badava meno al packaging.
Ecco cosa è Luca Zaia. Un prodotto di marketing preparato ad arte per farci scorgere la parte più politicamente corretta della Lega.
Io non spaccio quest come una verità. Come ho detto all' inizio ero fiducioso.
E spero di sbagliarmi ancora. Certo....se è vero che il lupo perde il pelo ma non il vizio...
Tuttavia, mentre seguivo la mia famiglia alla quale ho dovuto dedicare tutto il mio tempo....da distante ho seguito i primi passi del nuovo presidente della regione Veneto, Luca Zaia.
Ebbene fin dal primo momento mi sono scoperto abbastanza soddisfatto. Soddisfatto nel vedere che, dopo anni di autentica ignoranza da parte dei suoi più arditi esponenti, la lega sta passando secondo me un periodo storico nel quale ha deciso un po' di ripulirsi.
Basta battute sui negri, sui froci. Basta con le roccambolesche provocazioni da parte dei leader (S?) di questo a tratti ridicolo ed insopportabile movimento.
So che sono offensivo. Ed allora? vorrei che un leghista con un po' di sale in zucca mi desse torto. Motivandomi però il perchè secondo lui ho torto.
Perchè quando vedo queste cose non penso di poter aver torto.
Comunque, appena Zaia ha vinto, in me si è accesa una speranza. ho visto un altra lega, una persona abbastanza equilibrata, ma soprattutto una faccia nuova.
Questo mi ha dato speranza. Una faccia nuova.
Ma la speranza è duarata forse troppo poco. Purtroppo.
Scoppiata la polemica sulla pillola del giorno dopo, passando per un paventabile ritorno dell' Italia al nucleare per udire in sottofondo il suddetto presidente parlarmi dei nostri padri costituenti che erano federalisti fin dall'inizio piuttosto che intavolare discorsi utili alla collettività come la benedizione del Mc Italy ho capito:
Quel timido fazzoletto verde che spunta dal taschino è la punta di un iceberg molto più grande.
é una sfumatura su un concetto radicato nella gente, ora più artefatto, meglio confezionato di un tempo in cui la gente badava meno al packaging.
Ecco cosa è Luca Zaia. Un prodotto di marketing preparato ad arte per farci scorgere la parte più politicamente corretta della Lega.
Io non spaccio quest come una verità. Come ho detto all' inizio ero fiducioso.
E spero di sbagliarmi ancora. Certo....se è vero che il lupo perde il pelo ma non il vizio...
sabato 27 marzo 2010
Lettera aperta al ministro Brunetta
Gentile Ministro, a qualche ora dalla sua nomina o sconfitta in merito alla carica di ministro di Venezia le scrivo. Per motivi di privacy occulterò volutamente la mia identità, ma se mai lei mi risponderà sarò ben lieto di fare la sua conoscenza di persona, e magari di confrontarmi con lei per altre domande, nel caso me ne saranno venute in mente per allora.
Perchè una ettera aperta? Ne ho letta qualcun'altra indirizzata a lei nella rete, ed ho deciso di provarci anche io, che scrivo da qualche mese in questo blog.
Una lettera aperta di solito alza dubbi e perplessità, non come altre sempre indirizzate a lei che ho letto. Ed io, come cittadino coscenzioso e padre di famiglia quale sono ho pensato, dopo aver letto nella rete il suo programma che fosse necessario un confronto proprio li, nella rete, il posto dove secondo me si può veramente provare a scommettere sul futuro per la nostra ripresa economica, ma ancora prima il posto dove, grazie a dio, ci si può confrontare direttamente senza intermediari...
Quindi, se lei come dice nel suo programma, avrà a cuore l'ampliamento della banda larga nella sua città e comeci dice, crede nelle nuove tecnologie, spero vorrà accogliere la mia lettera come uno spunto di discussione per spiegare ai suoi concittadini cosa avverrà dopo, se lei sarà eletto, ma oltre a questo, come lei potrà immaginarsi, ci sono alcune domande che io e penso qualche altro migliaio di Veneziani ci siamo posti durane il periodo della sua candidatura.
Bene.
Andiamo con le domande
1-Ministro, non le pare segno di incuranza per li tenere il suo attuale lavoro e oltre a quello di possibile futuro sindaco di Venezia. Mi stupisce che con una città dai bisogni così particolari lei non colga il bisogno particolare di una sua costante presenza....
Non pensa forse che sia giusto dedicare tutto il suo tempo ad una mansione così necessaria di un uomo sul campo?
2-Com'è possibile che Lei, proprio lei Ministro, che giusto "ieri" ha dichiarato guerra aperta ai fannulloni ed agli assenteisti (sulla cui questione vorrei che mi spiegasse come mai i suoi risultati sono stati ampiamente smentiti e contestati) "oggi" si trova al posto delle streghe che fino a ieri per professione, bruciava al rogo?
3-Si metta nei panni di un cittadino Veneziano: e la prego, risponda con sincerità; non le pare che, premessi i due punti precedenti, una persona non dovrebbe dare il suo voto a lei, nemmeno nel caso in cui il suo predecessore fosse stato un inetto totale (ho detto fosse)
Ho un ultma domanda Signor Ministro, e riguarderà il dopo, se di dopo si potrà parlare.
4- I lavori del Mo.Se. ;è al corrente che ci sono delle alternative concrete sui lavori che stanno bruciando denaro dei contriburenti e continueranno a farlo nelle generazioni future?
Mi rendo conto che quel progetto sia una storia senza fine...certo che se siamo in tempo a risparmiare qualche soldo...beh..veda lei!!!
Bene, direi che ci ho messo meno di quello che pensavo!
Onestamente non so se mai avrò una risposta a questa bloggata. Spero non si sia offeso, magari nel sentirsi rispondere alle solite domande, ma volevo sentire proprio lei!
So che sentirsi criticare non è mai bello...ma considerando che non sono stato poi così feroce Pensi a questa lettera come ad una comunione di idee ed un confronto pacifico.
La ringrazio e la saluto.
Perchè una ettera aperta? Ne ho letta qualcun'altra indirizzata a lei nella rete, ed ho deciso di provarci anche io, che scrivo da qualche mese in questo blog.
Una lettera aperta di solito alza dubbi e perplessità, non come altre sempre indirizzate a lei che ho letto. Ed io, come cittadino coscenzioso e padre di famiglia quale sono ho pensato, dopo aver letto nella rete il suo programma che fosse necessario un confronto proprio li, nella rete, il posto dove secondo me si può veramente provare a scommettere sul futuro per la nostra ripresa economica, ma ancora prima il posto dove, grazie a dio, ci si può confrontare direttamente senza intermediari...
Quindi, se lei come dice nel suo programma, avrà a cuore l'ampliamento della banda larga nella sua città e comeci dice, crede nelle nuove tecnologie, spero vorrà accogliere la mia lettera come uno spunto di discussione per spiegare ai suoi concittadini cosa avverrà dopo, se lei sarà eletto, ma oltre a questo, come lei potrà immaginarsi, ci sono alcune domande che io e penso qualche altro migliaio di Veneziani ci siamo posti durane il periodo della sua candidatura.
Bene.
Andiamo con le domande
1-Ministro, non le pare segno di incuranza per li tenere il suo attuale lavoro e oltre a quello di possibile futuro sindaco di Venezia. Mi stupisce che con una città dai bisogni così particolari lei non colga il bisogno particolare di una sua costante presenza....
Non pensa forse che sia giusto dedicare tutto il suo tempo ad una mansione così necessaria di un uomo sul campo?
2-Com'è possibile che Lei, proprio lei Ministro, che giusto "ieri" ha dichiarato guerra aperta ai fannulloni ed agli assenteisti (sulla cui questione vorrei che mi spiegasse come mai i suoi risultati sono stati ampiamente smentiti e contestati) "oggi" si trova al posto delle streghe che fino a ieri per professione, bruciava al rogo?
3-Si metta nei panni di un cittadino Veneziano: e la prego, risponda con sincerità; non le pare che, premessi i due punti precedenti, una persona non dovrebbe dare il suo voto a lei, nemmeno nel caso in cui il suo predecessore fosse stato un inetto totale (ho detto fosse)
Ho un ultma domanda Signor Ministro, e riguarderà il dopo, se di dopo si potrà parlare.
4- I lavori del Mo.Se. ;è al corrente che ci sono delle alternative concrete sui lavori che stanno bruciando denaro dei contriburenti e continueranno a farlo nelle generazioni future?
Mi rendo conto che quel progetto sia una storia senza fine...certo che se siamo in tempo a risparmiare qualche soldo...beh..veda lei!!!
Bene, direi che ci ho messo meno di quello che pensavo!
Onestamente non so se mai avrò una risposta a questa bloggata. Spero non si sia offeso, magari nel sentirsi rispondere alle solite domande, ma volevo sentire proprio lei!
So che sentirsi criticare non è mai bello...ma considerando che non sono stato poi così feroce Pensi a questa lettera come ad una comunione di idee ed un confronto pacifico.
La ringrazio e la saluto.
venerdì 12 marzo 2010
Dubbi e Incongruenze
Seguite il mio ragionamento.
In questi giorni stiamo assistendo ad un calo di autorità da parte della magistratura, che in risposta ai suoi attacchi al nostro premier si vede ritornare uno tsunami che fa crollare mostruosamente la credibilità di questa istituzione.
Poi quasi per caso, guardando una delle reti mediaste a caso noto come Il premier stesso faccia notare che nessun governo ha fatto processare ed incarcerare tanti mafiosi quanto il suo.
Ora, a prescindere dal fatto che ci si potrebbe soffermare sul paradosso inerente al fatto che mai fino ad oggi nel suo passato governo a lotta alla mafia era stata così dura, guarda caso proprio mentre siamo nell'epicentro delle sue accuse inerenti ai suoi rapporti con la mafia, La mia domanda è un'altra; Ma se il premier ed il suo governo hanno fatto terra bruciata attorno a se con i magistrati e le cosiddette toghe rosse, Chi ha effettuato tutti i processi? e gli arresti?
Le direzioni che a questo punto la postata può prendere varie direzioni.
Ma qualunque sia la piega di questo ragionamento ci si trova comunque ad un vicolo cieco alla fine.
-La prima cosa che mi viene a mente è che sia di per se paradossale che le toghe rosse aiutino berlusconi nel suo progetto anticriminale.
Che questa sia una momentanea tregua di convenienza da parte del Pdl? perché se così non fosse, si dovrebbe teorizzare una corruzione tale da restare impietriti. e personalmente nn credo sia plausibile, oltretutto in virtù del fatto che troppo grande è la bufera dei magistrati conto Berlusoni stesso.
Ne tautomero mi risulta semplice credere alla tregua del centro destra. sarebbe forse troppo svantaggiosi per il pertito mescolarsi con i magistrati farebbe trapelare troppe notizie compromettenti e forse sarebbe una zappata sui piedi più che altro….
-Se provo a pensare a cosa si potrebbe obiettare di fronte a questo paradosso potrei pormi nel' ottica che, difendendo la posizione del centro destra, ad effetture i fermi e gli arresti sono i corpi istituzionali comandati dal premier, quindi le polizie, l'esercito tramite il ministero della difesa… tagliando fuori il lavoro delle toghe.
Ma io personalmente non ce lo do Silvio in brief di missione con un corpo di scelto mentre impartisce le istruzioni dando ordini del tipo: "ok tu soldato entri dalla porta secondaria dopo che la retroguardia sfonda la finestra con un fumogeno…" magari vestito in mimetica nera con la crema in faccia come un navy seal.
No. non è plausible. Berlusconi ha diretto lo sviluppo del nuovo logo magic Italy, ma anche questo no. come pretendete che faccia anche questo? Proprio lui, che è convinto che con l'amore arriveranno tutte le risposte…
Chiedo scusa se sono stato offensivo…Ma per un attimo il quadretto di lui navi seal mi ha davvero divertito. Scusatemi.
per cui chi si frappone fra il ministro Maroni governato direttamente dal premier e il carabiniere che va ad ammanettare il mafioso di turno?
Beh, si presuppone un organo di magistratura. E ricadiamo nel precedente paradosso.
é veramente strano, non vi pare?
In questi giorni stiamo assistendo ad un calo di autorità da parte della magistratura, che in risposta ai suoi attacchi al nostro premier si vede ritornare uno tsunami che fa crollare mostruosamente la credibilità di questa istituzione.
Poi quasi per caso, guardando una delle reti mediaste a caso noto come Il premier stesso faccia notare che nessun governo ha fatto processare ed incarcerare tanti mafiosi quanto il suo.
Ora, a prescindere dal fatto che ci si potrebbe soffermare sul paradosso inerente al fatto che mai fino ad oggi nel suo passato governo a lotta alla mafia era stata così dura, guarda caso proprio mentre siamo nell'epicentro delle sue accuse inerenti ai suoi rapporti con la mafia, La mia domanda è un'altra; Ma se il premier ed il suo governo hanno fatto terra bruciata attorno a se con i magistrati e le cosiddette toghe rosse, Chi ha effettuato tutti i processi? e gli arresti?
Le direzioni che a questo punto la postata può prendere varie direzioni.
Ma qualunque sia la piega di questo ragionamento ci si trova comunque ad un vicolo cieco alla fine.
-La prima cosa che mi viene a mente è che sia di per se paradossale che le toghe rosse aiutino berlusconi nel suo progetto anticriminale.
Che questa sia una momentanea tregua di convenienza da parte del Pdl? perché se così non fosse, si dovrebbe teorizzare una corruzione tale da restare impietriti. e personalmente nn credo sia plausibile, oltretutto in virtù del fatto che troppo grande è la bufera dei magistrati conto Berlusoni stesso.
Ne tautomero mi risulta semplice credere alla tregua del centro destra. sarebbe forse troppo svantaggiosi per il pertito mescolarsi con i magistrati farebbe trapelare troppe notizie compromettenti e forse sarebbe una zappata sui piedi più che altro….
-Se provo a pensare a cosa si potrebbe obiettare di fronte a questo paradosso potrei pormi nel' ottica che, difendendo la posizione del centro destra, ad effetture i fermi e gli arresti sono i corpi istituzionali comandati dal premier, quindi le polizie, l'esercito tramite il ministero della difesa… tagliando fuori il lavoro delle toghe.
Ma io personalmente non ce lo do Silvio in brief di missione con un corpo di scelto mentre impartisce le istruzioni dando ordini del tipo: "ok tu soldato entri dalla porta secondaria dopo che la retroguardia sfonda la finestra con un fumogeno…" magari vestito in mimetica nera con la crema in faccia come un navy seal.
No. non è plausible. Berlusconi ha diretto lo sviluppo del nuovo logo magic Italy, ma anche questo no. come pretendete che faccia anche questo? Proprio lui, che è convinto che con l'amore arriveranno tutte le risposte…
Chiedo scusa se sono stato offensivo…Ma per un attimo il quadretto di lui navi seal mi ha davvero divertito. Scusatemi.
per cui chi si frappone fra il ministro Maroni governato direttamente dal premier e il carabiniere che va ad ammanettare il mafioso di turno?
Beh, si presuppone un organo di magistratura. E ricadiamo nel precedente paradosso.
é veramente strano, non vi pare?
mercoledì 10 marzo 2010
il nanoscritto (strane coincidenze)
Circola da qualche settimana in rete questo scritto di Elsa Morante.
Lo riproduciamo per chi se lo fosse perso:
"Il capo del Governo si macchiò ripetutamente durante la sua carriera di delitti che, al cospetto di un popolo onesto, gli avrebbero meritato la condanna, la vergogna e la privazione di ogni autorità di governo. Perchè il popolo tollerò e addirittura applaudì questi crimini? Una parte per insensibilità morale, una parte per astuzia, una parte per interesse e tornaconto personale. La maggioranza si rendeva naturalmente conto delle sue attività criminali, ma preferiva dare il suo voto al forte piuttosto che al giusto. Purtroppo il popolo italiano, se deve scegliere tra il dovere e il tornaconto, pur conoscendo quale sarebbe il suo dovere, sceglie sempre il tornaconto. Così un uomo mediocre, grossolano, di eloquenza volgare ma di facile effetto, è un perfetto esemplare dei suoi contemporanei. Presso un popolo onesto, sarebbe stato tutt'al più il leader di un partito di modesto seguito, un personaggio un po' ridicolo per le sue maniere, i suoi atteggiamenti, le sue manie di grandezza, offensivo per il buon senso della gente e causa del suo stile enfatico e impudico. In Italia è diventato il capo del governo. Ed è difficile trovare un più completo esempio italiano. Ammiratore della forza, venale, corruttibile e corrotto, cattolico senza credere in Dio, presuntuoso, vanitoso, fintamente bonario, buon padre di famiglia ma con numerose amanti, si serve di coloro che disprezza, si circonda di disonesti, di bugiardi, di inetti, di profittatori; mimo abile, e tale da fare effetto su un pubblico volgare, ma, come ogni mimo, senza un proprio carattere, si immagina sempre di essere il personaggio che vuole rappresentare."
Qualunque cosa abbiate pensato, il testo, del 1945, si riferisce a B. Mussolini...
Lo riproduciamo per chi se lo fosse perso:
"Il capo del Governo si macchiò ripetutamente durante la sua carriera di delitti che, al cospetto di un popolo onesto, gli avrebbero meritato la condanna, la vergogna e la privazione di ogni autorità di governo. Perchè il popolo tollerò e addirittura applaudì questi crimini? Una parte per insensibilità morale, una parte per astuzia, una parte per interesse e tornaconto personale. La maggioranza si rendeva naturalmente conto delle sue attività criminali, ma preferiva dare il suo voto al forte piuttosto che al giusto. Purtroppo il popolo italiano, se deve scegliere tra il dovere e il tornaconto, pur conoscendo quale sarebbe il suo dovere, sceglie sempre il tornaconto. Così un uomo mediocre, grossolano, di eloquenza volgare ma di facile effetto, è un perfetto esemplare dei suoi contemporanei. Presso un popolo onesto, sarebbe stato tutt'al più il leader di un partito di modesto seguito, un personaggio un po' ridicolo per le sue maniere, i suoi atteggiamenti, le sue manie di grandezza, offensivo per il buon senso della gente e causa del suo stile enfatico e impudico. In Italia è diventato il capo del governo. Ed è difficile trovare un più completo esempio italiano. Ammiratore della forza, venale, corruttibile e corrotto, cattolico senza credere in Dio, presuntuoso, vanitoso, fintamente bonario, buon padre di famiglia ma con numerose amanti, si serve di coloro che disprezza, si circonda di disonesti, di bugiardi, di inetti, di profittatori; mimo abile, e tale da fare effetto su un pubblico volgare, ma, come ogni mimo, senza un proprio carattere, si immagina sempre di essere il personaggio che vuole rappresentare."
Qualunque cosa abbiate pensato, il testo, del 1945, si riferisce a B. Mussolini...
martedì 9 marzo 2010
-La Verità in mezzo.
Continua a crescere la mia preoccupazione più il tempo passa…
Più cerco di essere realista nelle valutazioni di quello che succede, più so che più di qualcuno mi definirebbe pessimista, disfattista.
Mi rendo conto che sto vivendo in un paese che ride fuori e dentro piange talmente tanto da non avere più lacrime per poterselo permettere…e al tempo stesso non mi posso permettere di essere realista, perché essere realista è disfattista, è terrorismo sociale, è comunista.
Ed anche non avendo nulla contro i comunisti (vi basta leggere due o tre postate prima di questo per capirlo) Provo rabbia. Perché chi mi dice di ridere ha bisogno di vedermi così;
Io non posso essere un libero pensatore.Devo stare o da una parte o dal' altra.
Cazzo, almeno ci fossi davvero da una parte o dal' altra.
Almeno punterei il dito sugli altri nel chiacchiericcio da bar che si vede ormai su facebook.
E invece no. E sapete perché? Perché la gente ha paura e teme ciò che non capisce. e quando non sa da che parte sei, ti deve etichettare. Per avere la certezza di averti inquadrato. Di averti catalogato nei suoi riferimenti.
Èd è proprio li la soluzione; nei riferimenti. nel bisogno di tranquillità che deriva dal fatto che sapendo che io sono così chi mi ha inquadrato dovrà comportarsi in una certa maniera, Avere delle regole in base alla quale collocarmi in maniera primordiale come minaccia o come amico.
La gente ha bisogno delle regole. Per sapere quando e quanto ha sbagliato.
Ormai il concetto di buonsenso è sotterrato immagino. Riesumare questa parola farà pensare a chi leggerà queste righe "Ma e questo da dove viene fuori? Da un libro di filastrocche?"
Fa ridere anche me parlare di buonsenso. Oggi, di fronte all'appropriazione indebita dei nostri soldi da parte della classe politica, La parola buonsenso assume una levatura sacra, eterea e troppo staccata in uno stato dove mai come in questi giorni ci si è staccati dalla realtà…
Ma penso che infondo non è vero che del maiale non si butta via niente…e se alle volte il buonsenso non appartiene veramente a nessuno altre si potrebbe avere buon senso anche quando si delinque.
-Chi è senza peccato scagli la prima pietra
La madre di un caro amico mi ricorda puntualmente che la perfezione è stata crocefissa 2000 anni fa.
Nessuno in fondo è perfetto. i più pretenziosi tendono alla perfezione, ma nessuno ci arriva alla fine.
L'onesta è la stessa cosa. Il concetto di onestà non è interpretabile; l'onesta integra nel suo nome i concetti di coerenza, pulizia, trasparenza ed integrità.
Il punto è che, depennando a priori l'intera classe politica, Chi si può definire onesto fino in fondo? Chi, nell'arco di una vita, per volontà o per errore, riesce a non dimostrarsi mai mai mai mai disonesto?
Non credo che, a parte l'individuo di cui sopra, qualcuno riesca a definirsi onesto.
Ed allora, non si riesce a delinquere con un po' di buon senso? Se proprio non ci si riesce, è possibile trovare la giusta via di mezzo?
L'altro giorno su facebook parlavo con un amico dalle idee un po' troppo fanatiche ed offensive. Nel vario chiacchiericcio ad un certo punto mi fa: "chiunque nella condizione di un politico delinquerebbe. Oggi la telefonata, domani il passaggio in macchina, dopo domani il banchetto per 700 persone. Chiunque lo farebbe"
È quello che mi fa incazzare, è troppo comodo scusare la gente e capire se oggi gli invitati sono 700 e domani 1500.
E sapete cosa penso? che ormai si stia puntanto verso una seconda mani pulite, fino a che tizio ammetterà di aver mangiato e poi fuggirà via nel suo atollo tropicale. Ed il fatto è che chiunque ha deciso di mangiarci su avrebbe vissuto egregiamente mangiandoci meno della metà. ed invece è ancora li, a tagliarsi una fetta sempre più piccola e striminzita,Sorridendoci e promettendoci che con l'amore arriveranno tutte le risposte.Sorridiamo, perché piangendo nn rsolveremo niente.
Ed allora via, Alla disfatta con amore! (continuo a dire che non sono comunista)
p.s.Auguri Giulio.
Più cerco di essere realista nelle valutazioni di quello che succede, più so che più di qualcuno mi definirebbe pessimista, disfattista.
Mi rendo conto che sto vivendo in un paese che ride fuori e dentro piange talmente tanto da non avere più lacrime per poterselo permettere…e al tempo stesso non mi posso permettere di essere realista, perché essere realista è disfattista, è terrorismo sociale, è comunista.
Ed anche non avendo nulla contro i comunisti (vi basta leggere due o tre postate prima di questo per capirlo) Provo rabbia. Perché chi mi dice di ridere ha bisogno di vedermi così;
Io non posso essere un libero pensatore.Devo stare o da una parte o dal' altra.
Cazzo, almeno ci fossi davvero da una parte o dal' altra.
Almeno punterei il dito sugli altri nel chiacchiericcio da bar che si vede ormai su facebook.
E invece no. E sapete perché? Perché la gente ha paura e teme ciò che non capisce. e quando non sa da che parte sei, ti deve etichettare. Per avere la certezza di averti inquadrato. Di averti catalogato nei suoi riferimenti.
Èd è proprio li la soluzione; nei riferimenti. nel bisogno di tranquillità che deriva dal fatto che sapendo che io sono così chi mi ha inquadrato dovrà comportarsi in una certa maniera, Avere delle regole in base alla quale collocarmi in maniera primordiale come minaccia o come amico.
La gente ha bisogno delle regole. Per sapere quando e quanto ha sbagliato.
Ormai il concetto di buonsenso è sotterrato immagino. Riesumare questa parola farà pensare a chi leggerà queste righe "Ma e questo da dove viene fuori? Da un libro di filastrocche?"
Fa ridere anche me parlare di buonsenso. Oggi, di fronte all'appropriazione indebita dei nostri soldi da parte della classe politica, La parola buonsenso assume una levatura sacra, eterea e troppo staccata in uno stato dove mai come in questi giorni ci si è staccati dalla realtà…
Ma penso che infondo non è vero che del maiale non si butta via niente…e se alle volte il buonsenso non appartiene veramente a nessuno altre si potrebbe avere buon senso anche quando si delinque.
-Chi è senza peccato scagli la prima pietra
La madre di un caro amico mi ricorda puntualmente che la perfezione è stata crocefissa 2000 anni fa.
Nessuno in fondo è perfetto. i più pretenziosi tendono alla perfezione, ma nessuno ci arriva alla fine.
L'onesta è la stessa cosa. Il concetto di onestà non è interpretabile; l'onesta integra nel suo nome i concetti di coerenza, pulizia, trasparenza ed integrità.
Il punto è che, depennando a priori l'intera classe politica, Chi si può definire onesto fino in fondo? Chi, nell'arco di una vita, per volontà o per errore, riesce a non dimostrarsi mai mai mai mai disonesto?
Non credo che, a parte l'individuo di cui sopra, qualcuno riesca a definirsi onesto.
Ed allora, non si riesce a delinquere con un po' di buon senso? Se proprio non ci si riesce, è possibile trovare la giusta via di mezzo?
L'altro giorno su facebook parlavo con un amico dalle idee un po' troppo fanatiche ed offensive. Nel vario chiacchiericcio ad un certo punto mi fa: "chiunque nella condizione di un politico delinquerebbe. Oggi la telefonata, domani il passaggio in macchina, dopo domani il banchetto per 700 persone. Chiunque lo farebbe"
È quello che mi fa incazzare, è troppo comodo scusare la gente e capire se oggi gli invitati sono 700 e domani 1500.
E sapete cosa penso? che ormai si stia puntanto verso una seconda mani pulite, fino a che tizio ammetterà di aver mangiato e poi fuggirà via nel suo atollo tropicale. Ed il fatto è che chiunque ha deciso di mangiarci su avrebbe vissuto egregiamente mangiandoci meno della metà. ed invece è ancora li, a tagliarsi una fetta sempre più piccola e striminzita,Sorridendoci e promettendoci che con l'amore arriveranno tutte le risposte.Sorridiamo, perché piangendo nn rsolveremo niente.
Ed allora via, Alla disfatta con amore! (continuo a dire che non sono comunista)
p.s.Auguri Giulio.
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